lunedì 23 dicembre 2013

Tradita dal marito, lo adesca con un falso profili Fb per un "incontro a 3"..



..la notizia pere che sia vera, ma sinceramente qualche dubbio mi viene..e mi pongo degli interrogativi:  possibile che per vendicarsi una persona si spinga a tanto? ..possibile che il marito, anche se lei indossava una maschera, non l'abbia riconosciuta? Qaul'è il limite tra il vendicarsi e il "divertirsi" a farlo.. ai posteri l'ardua sentenza.. Massimiliano - Investigatore Privato







Autoerotismo in macchina a 110 all'ora:"ero ecciato dopo conversazione via sms"..



..dalla ricerca di notizie "particolari" che compaiono nel web, Vi segnalo questa.. Massimiliano





Fonte: Sostenitori delle Forze Dell'Ordine.



la moglie lo tradisce col fidanzato della figlia: lui le fà causa, lei lo denuncia..


..che dire.. una bella situazione, leggermente diversa dalla classica "famiglia del Mulino Bianco", ma pur sempre un bel quadretto.. Massimiliano - Investigatore Privato a Roma




Fonte: Sostenitori delle Forze dell'Ordine


venerdì 20 dicembre 2013

Come scoprire un tradimento


..questo è quello che emerge da una ricerca effettuata in rete.. a giorni invece pubblicherò quelli che, dalla mia esperienza, sono i sintomi che potrebbero far pensare ad una infedeltà.. Massimiliano - Investigatore Privato







Come scoprire un tradimento



  • 1
    Se le donne sono stanche della routine e della noia, nella maggioranza dei casi aumenta l’infedeltà. Persa la scintilla del romanticismo, gli uomini da parte loro, cercano di soddisfare le loro necessità in un rapporto clandestino, guidati principalmente dalla convinzione della superiorità del proprio sesso.
  • 2
    Le motivazioni di un tradimento possono essere innumerevoli. Prima di procedere a qualunque conclusione è necessario accertarsi della causa del possibile tradimento.
  • 3
    Nel caso vi siano dei sospetti, vi è una regola d’oro: “nessuno è abbastanza intelligente da non lasciare impronte digitali…” tutto si sa.
  • 4
    In questo senso si può aggiungere che “nessuno è così cieco da non vederli”. Sottili cambiamenti nelle abitudini, telefonate discrete, numero di assenze superiore al normale, che spesso passano inosservate da coloro che non vogliono rendersi conto coscientemente che qualcosa di diverso sta invadendo la coppia.
  • 5
    Nonostante l’infedeltà femminile è molto diversa da quella maschile, ci sono alcuni elementi comuni che richiedono una riflessione sulla continuità di una coppia in questi termini.
  • 6
    I seguenti sono i segni più comuni di infedeltà che è in atto o sta per cominciare:

    i sintomi comuni di infedeltà femminile:
  • 7
    - permanente sarcasmo o ironia sul partner durante il dialogo.
    - L’indifferenza per la rottura imminente della relazione.
  • 8
    - uscite costanti con gli amici, più del solito.
    - Perdita di interesse sessuale e anche il rifiuto di intimità con il partner.
    - Maggiori attenzioni estetiche prima di uscire.
  • 9
    I sintomi più comuni di infedeltà maschile:
    - incapacità di spiegare i motivi che lo tennero lontano da casa o che si trovava in un luogo particolare.
  • 10
    - telefonate misteriose.
    - Eccesso di lavoro, che estende la quantità ore fuori di casa.
    - Frequenti uscite con gli amici.
    - Dedica di tempo eccessivo all’immagine personale.
  • 11
    - perdita di interesse sessuale.
    - Spese ingiustificate di denaro.
    - E ‘stato freddo e distante (elemento caratteristico)
  • 12
    - sottolinea costantemente i difetti del tuo partner.
    - Particolare dimenticanzde, ricordate in precedenza (date di anniversario, compleanni, ecc.)
    - le discussioni senza motivo in qualsiasi momento.
  • 13
    La presenza di questi sintomi, o alcuni di essi non rappresentano alcuna garanzia che si stia commettendo un atto di infedeltà. Ma si è costretti ad aprire gli occhi, fare attenzione e prevenire un ulteriore deterioramento della coppia.
  • 14
    Tuttavia, se pensi di non avere prove sufficienti per affermare che il vostro coniuge vi tradisce, ma i vostri sospetti sono sempre più forti, ci sono vie più attendibili (e anche più costose) per raggiungere una certezza al 100%: investigatori privati.
  • 15
    Si potrebbe infatti ingaggiare un detective privato sotto il vostro servizio che vi possa fornire prove contundenti circa un tradimento.
  • 16
    Solitamente però, il sospetto stesso di tradimento è già segno stesso e anche prova quasi scientifica che qualcosa non vada come dovrebbe.
  • 17
    Bisogna in ogni caso fare distinzione. Non necessariamente la passività o quasi estraneità del partner significa tradimento.
  • 18
    Il proprio accompagnante potrebbe infatti semplicemente stare attraversando un brutto periodo dovuto a cause di cui non si è ancora a conoscenza.
  • 19
    E’ dunque consigliato, prima di iniziare qualunque tipo di serio provvedimento, esaminare attentamente i suoi atteggiamenti.
  • 20
    Il consiglio fondamentale è quello di parlarne eventualmente. Magari si potrebbe trattare più semplicemente di una problematica che stia affrontando.

denuncia marito per stalking, poi lo picchia per farlo tornare. Arrestata.



..diciamo che quantomeno non pare essere una convivenza serena.. Massimiliano






Investigatore Privato Roma

mercoledì 18 dicembre 2013

Investigatori, basta lenzuola «Caccia alle spie delle aziende»


..a mio avviso l'attività principale dell'Investigatore Privato rimane ancora quella di accertare le infedeltà in ambito familiare, finalizzata a produrre le prove da esibire in Tribunale per ottenere la separazione con addebito di responsabilità.. Massimiliano Altobelli



Investigatori, basta lenzuola «Caccia alle spie delle aziende»





Tempi moderni, moderni detective. Il lavoro dell'investigatore privato cambia in funzione della società che si evolve e dal suo particolare osservatorio fornisce uno spaccato interessante delle paure e dei sospetti, più o meno fondati, che affliggono i veronesi oggi. 
L'infedeltà tra marito e moglie, ad esempio, non è più al primo posto come lo era in passato: a fare richiesta di indagini investigative sono sempre più spesso titolari di aziende, genitori allarmati per la condotta dei propri figli, mogli preoccupate perché i mariti giocano ai videopoker, nipoti che vogliono salvare i propri nonni – e la propria eredità - dalle "grinfie" della giovane badante.
«Se fino a qualche anno fa il core business erano le indagini private mentre quelle aziendali erano minoritarie (70 per cento contro il 30), ora le percentuali si sono invertite», spiega Luciano Ponzi, titolare dell'omonima agenzia, attiva dal 1958. «Le imprese hanno capito l'importanza di rivolgersi a un investigatore che, nel caso di procedimenti giudiziari, può portare l'ago della bilancia dalla parte della stessa azienda».
Ma quali sono i motivi che possono spingere un imprenditore ad assoldare un detective? «Le aziende oggi sono consapevoli dell'importanza di proteggere il proprio know how, quindi chiedono il nostro intervento per tutelare i propri brevetti, i marchi o altre informazioni riservate», spiega l'investigatore. «Noi ci occupiamo di bonificare i telefoni o gli ambienti da eventuali microspie e controlliamo i quadri dirigenziali per verificare che non facciano spionaggio industriale».
Tutto ciò, assicura Ponzi, non avviene solo nelle grandi metropoli, ma anche a Verona. «Ci è capitato il caso di un'azienda che ne aveva salvata un'altra più piccola sull'orlo del fallimento: l'ex amministratore era rimasto in forza e, di nascosto, aveva fondato una società parallela in Carinzia, rubando informazioni e clienti», racconta l'investigatore. «Altri problemi diffusi sono quelli dell'assenteismo dei dipendenti e del recupero crediti: spesso le aziende ci chiedono di fare ricerche sui cattivi pagatori e dimostrare che i soldi li hanno, ma li tengono ben nascosti».
Infine, ci sono le nuove emergenze sociali. «Il proliferare di sale giochi, videopoker nei bar e di giochi online sta mandando in frantumi intere famiglie», racconta Ponzi. «Quando in casa vengono a mancare somme importanti o c'è qualcuno che fa ripetuti, frequenti, prelievi al bancomat, i genitori o il coniuge si insospettiscono e ci chiedono aiuto. Noi interveniamo e pediniamo il soggetto per capire che fine faccia il denaro oppure, se si tratta di ragazzini che spendono somme ingenti su Internet, inseriamo software dedicati sul pc per impedire l'accesso ad alcuni siti». Ci sono nipoti che chiedono ricerche storiche immobiliari per capire se l'anziano nonno abbia intestato case e appartamenti alla badante. Ci sono genitori che portano capelli dei propri figli da far analizzare per scoprire se i ragazzi facciano uso di sostanze stupefacenti.
Le nuove tecnologie sicuramente hanno contribuito a rendere più facile il lavoro del detective: i localizzatori satellitari, i cosiddetti Gps, permettono di sapere in tempo reale dove si trova qualcuno. Le vecchie macchine fotografiche "a occhio di pesce", che sembravano riprendere una scena frontalmente e in realtà fotografavano di lato, sono state sostituite da più moderne microcamere che possono essere nascoste ovunque: nell'ipod, nelle cravatte, nelle borse, etc. Trucchi del mestiere, che ogni 007 deve conoscere e saper utilizzare per scoprire i segreti dei propri bersagli, senza essere scoperto.


martedì 17 dicembre 2013

Italiani, popolo di fedifraghi


..effettivamente non posso che confermare quanto riportato nell'articolo. Verò è però che a me si rivolgono principalmente persone con questo tipo di problema, quindi forse esisteranno pure le coppie che non hanno avuto mai questo tipo di problematiche. In questo caso il mio parere non può essere obbiettivo.. Massimiliano


Italiani, popolo di fedifraghi




Aumentano, in Italia, le separazioni e i divorzi dovuti all’infedeltà coniugale. Tant’è che, nel 2012, il 60% dei matrimoni è finito in Tribunale dopo la scoperta del tradimento del coniuge. Al primo posto nella classifica delle principali fonti di informazione dei movimenti del fedifrago o della fedifraga, il cellulare. Seguito dai social network, in particolare facebook. Inoltre, stando ai dati diffusi dal Centro Studi AMI (Associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani), nel 65% delle unioni si nasconderebbe un infedele e, fatto ancor più singolare, sono sempre di più i mariti che allaccianorelazioni extraconiugali con donne molto più mature delle mogli. Il profilo di queste “sfasciafamiglie”? Cinquantenni disinibite e sicure di sé, con una forte personalità e che non temono assolutamente la concorrenza di ragazze più giovani, nel 60% dei casi sposate e conducono una vita al di sopra di ogni sospetto.


Investigatore Privato Roma

Se divorzia una spendacciona niente assegno


..questa sentenza che ho trovato in rete, potrebbe incremnetare l'attività investigativa. Infatti uno dei sistemi per dimostrare il reale tenore di vita, potrebbe essere proprio quello di effettuare un'attività investigativa in ambito privato. Massimiliano Altobelli


Se divorzia una spendacciona niente assegno




La moglie che provoca, per colpa del suo shopping compulsivo, la fine del matrimonio non ha diritto all’assegno di mantenimento. Lo ha stabilito la Cassazione italiana che, confermando una precedente decisione della Corte di Appello di Firenze, le ha addebitato la separazione. I Supremi Giudici non hanno così considerato valide le motivazioni addotte dalla donna. In base alle quali, il suo comportamento era causato da un disturbo della personalità che la rendeva di fatto incapace di intendere e di volere. Mentre l’hanno giudicata lucida, conscia della sua patologia e responsabile, con la sua condotta, di aver violato i doveri coniugali.
 - articolo di Roberta Lunghini - 20.11.2013 

Un altro divorzio reale Stavolta tocca all'erede al trono della Georgia. Causa della rottura sarebbe l'infedeltà coniugale del principe


..magari ad aver avuto il principe come cliente.. Massimiliano




Un altro divorzio reale

Stavolta tocca all'erede al trono della Georgia. Causa della rottura sarebbe l'infedeltà coniugale del principe

L’erede al trono della Georgia, il principe David Bagrationi-Muhranskij, divorzia dalla moglie Anna Bagrationi. L’annuncio è stato pubblicato sul sito ufficiale della Casa Reale della Georgia. La coppia si era sposata nel 2009 e nel 2011 è nato il figlio Gheorghij, proclamato erede ufficiale al trono della Georgia.
Durante il matrimonio più di una volta sono state messe in circolazione le voci circa un imminente divorzio della coppia reale per un presunto tradimento da parte del marito. L’attrice georgiana Shorena Begashvili aveva pubblicamente confessato di avere avuto una relazione con il principe ereditario David Bagrationi-Muhranskij.
Il padre di David, il principe Gheorghij Bagrationi-Muhranskij visse in Spagna in esilio ed è stato considerato il capo della Casa Reale georgiana. Suo figlio David pure era cittadino spagnolo, ma all’inizio del nuovo millennio si è trasferito in Georgia e ha preso la cittadinanza georgiana.
Da allora diversi gruppi di cittadini hanno più volte lanciato appelli per ripristinare la monarchia in Georgia, ma ciò non è mai avvenuto. Negli anni ’60, uno dei membri della famiglia reale georgiana, Jorge de Bagration, correva in Formula 1.
- See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/divorzio-reale-in-georgia-problema-di-infedelta-coniugale-86791834-22da-4a5c-b877-189917363397.html#sthash.2CZwh4kM.dpuf


Investigatore Privato Roma

Uomo fedifrago, matrimonio ko. Ma la donna deve dimostrare il nesso con la crisi coniugale per l’addebito della separazione


..una sentenza che conferma che spesso non è sufficente dimostrare "il tradimento" per ottenere l'addebito di responsabilità nella causa di separazione, bensì và dimostrato che, non essendoci già crisi di coppia in corso, è stato la "causa principale". Massimiliano


Uomo fedifrago, matrimonio ko. Ma la donna deve dimostrare il nesso con la crisi coniugale per l’addebito della separazione

Confermata la linea già seguita in primo e in secondo grado dai giudici: non è sufficiente la certificazione della deprecabile condotta tenuta dall’uomo per addebitare a quest’ultimo la separazione. A carico della donna, difatti, il compito di portare la ‘prova provata’ che la rottura del rapporto sia legata ai ripetuti tradimenti subiti (Cassazione, sentenza 23426/12).

Il caso

Trentacinque anni assieme spazzati via dalla richiesta di separazione giudiziale. A porre la parola ‘fine’ alla storia sono i giudici, che, però, non accompagnano la pronunzia colla decisione sull’addebito. E ciò nonostante i ripetuti tradimenti perpetrati dall’uomo – che li ha ammessi– nei confronti della donna durante il matrimonio. Il nodo dell’addebito, legato, come detto, ai troppi ‘colpi di testa’ dell’uomo, è quello principale per la moglie, che vede respinta la propria tesi, però, sia in Tribunale che in Corte d’Appello: secondo i giudici, difatti, la crisi coniugale della coppia non era da ascrivere alle «numerose relazioni extraconiugali» dell’uomo e al «disinteresse» che egli aveva «manifestato per la famiglia legittima». Così, non a caso, su tale aspetto, ossia la possibilità di addebitare all’uomo la separazione, viene centrato anche il ricorso in Cassazione proposto dalla donna, che, peraltro, aggiunge anche una lamentela per la «omessa attribuzione dell’assegno di mantenimento in favore suo e dei figli». Secondo la donna, comunque, è stato dato troppo poco peso ai comportamenti tenuti dall’uomo, ossia «abbandono del tetto coniugale; disinteresse per la famiglia legittima; relazioni adulterine, intrattenute in costanza di matrimonio, da cui sono nati due figli». Lapalissiana, secondo questa visione, la violazione dell’«obbligo di fedeltà», che avrebbe rappresentato «indiscutibile causa d’addebito della crisi matrimoniale» Nessun dubbio, almeno alla luce della ricostruzione della vicenda, sulla deprecabile condotta tenuta dall’uomo. Ma manca un passaggio decisivo, secondo i giudici di Cassazione, nella tesi portata avanti dalla donna, ossia la ‘prova provata’ che i tradimenti ‘incriminati’ «si riferissero ad epoca antecedente alla crisi coniugale», di cui, peraltro, «l’abbandono del tetto coniugale», da parte dell’uomo, era «conseguenza e non causa». Più chiaramente, i giudici spiegano che è non presente il pezzo principale del puzzle, cioè il «nesso causale tra la violazione dei doveri e la rottura del vincolo matrimoniale», e compito della donna era quello di ‘certificare’ tale nesso. Anche perché è «incontroverso» che il comportamento dell’uomo fosse stato «contrario ai doveri coniugali». In questa vicenda, quindi, non è stato rispettato un principio decisivo: «grava sulla parte che richieda, per l’inosservanza dell’obbligo di fedeltà, l’addebito della separazione all’altro coniuge, l’onere di provare la relativa condotta e la sua efficacia causale nel rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza». Anche per quanto concerne il fronte economico, infine, la tesi della donna viene rigettata per la mancanza della prova dello «squilibrio patrimoniale tra i coniugi e della inadeguatezza del reddito della richiedente l’assegno a mantenere il pregresso tenore di vita mantenuto in costanza di matrimonio». Mentre è ritenuta assolutamente improponibile la tesi del mantenimento per i figli, il primo di 44 anni e la seconda di 37 anni, di sicuro non minori né «non autosufficienti». Assolutamente legittima – e confermata ora in Cassazione –, quindi, la linea adottata dai giudici della Corte d’Appello: separazione sì, ma senza addebito.

Lontani per 14 anni, poi la separazione: nessun assegno di mantenimento


..questa situazione non è rara nelle coppie che finiscono con il separarsi. Massimiliano



Lontani per 14 anni, poi la separazione: nessun assegno di mantenimento

14 anni lontani, lui a casa con i figli, lei si fa un’altra vita acquistando un altro immobile. Ma l’intervenuta separazione personale pronunciata dal Tribunale non dà diritto all’assegno di mantenimento, anche perché la donna, visto il suo reddito, è autosufficiente. Questo è il caso affrontato dalla Cassazione con la sentenza 7954/13.

Il caso
Il Tribunale, nel pronunciare la separazione personale di due coniugi, assegnava all’uomo la casa familiare, all’epoca in comproprietà delle parti, e disponeva che ciascuno provvedesse al proprio mantenimento. I giudici di appello, invece, decidevano di revocare l’assegnazione della casa al marito, ribadendo tuttavia l’insussistenza dei requisiti per la concessione alla moglie del chiesto assegno di mantenimento. Insussistenza che veniva ribadita per ben due volte dai giudici territoriali. In pratica, dopo il primo ricorso per cassazione, dove gli Ermellini avevano affermato la necessità di prendere in considerazione il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, la Corte di appello aveva comunque ritenuto che la donna fosse autosufficiente. I coniugi erano già separati di fatto da 14 anni. La separazione personale dei coniugi, infatti, era avvenuta 14 anni dopo la separazione di fatto tra le parti. La donna si era allontanata dalla casa coniugale e il marito aveva provveduto a pagare il mutuo, alle spese di utilizzazione dell’immobile, nonché al mantenimento e accadimento dei figli. Acclarata dunque, visto anche l’acquisto di altro immobile, l’autosufficienza economica della donna e la disponibilità di un reddito tale da garantirle sostanzialmente lo stesso regime di vita che aveva avuto durante la convivenza coniugale. Niente da fare quindi per la donna, anche perché i motivi presentati sono inammissibili, nemmeno dopo il secondo ricorso per cassazione.


Rapporti sessuali innaturali: moglie forzata dal marito. Il matrimonio non è nullo.


..sentenza che farà molto discutere.. Massimiliano


Rapporti sessuali innaturali: moglie forzata dal marito. Il matrimonio non è nullo

“Convivenza è meglio...”. Sembra uno slogan, ma è, più semplicemente, la constatazione che la vita di coppia pre-matrimoniale può essere molto utile. A conoscersi, a comprendersi, a scoprire pregi e difetti reciproci, e anche a capire gusti e abitudini sessuali del partner. Che svelati a nozze già celebrate possono essere molto spiacevoli, e portare alla rottura della coppia, legittimando la richiesta di scioglimento del vincolo, ma certo non quella di annullamento del matrimonio (Cassazione, sentenza 3407/13). La moglie accusa il marito di «comportamento violento e prevaricatore», consistito nell’averle imposto «rapporti sessuali innaturali e contro la sua volontà» e chiede «la nullità del loro matrimonio». Secondo la donna, «il periodo di fidanzamento si era svolto in armonia» ma «dopo il matrimonio erano emerse tendenze sessuali e atteggiamenti violenti e prevaricatori» del marito, «che, se conosciuti in precedenza, l’avrebbero indotta sicuramente a rifiutare ogni ipotesi di matrimonio».  

Per i giudici, però, non c'è alcuna «anomalia o deviazione sessuale» che consenta di attestare la «nullità» del matrimonio, e, allo stesso tempo, non è provato «l’impedimento, derivante dalla personalità e dall’orientamento sessuale del marito, allo svolgimento di una vita sessuale compartecipata da parte dei due coniugi». Anche in Cassazione – a cui si è rivolta la donna, ribadendo la richiesta di nullità del vincolo matrimoniale – viene condivisa l’ottica adottata dai giudici di secondo grado. Con l’aggiunta, però, di un passaggio rilevante: nessuna possibilità di vedere annullato il matrimonio, come detto, ma, alla luce del quadro dei rapporti tra moglie e marito, è plausibile la richiesta di scioglimento.  

Ciò perché, una volta acclarata la mancanza di «preparazione al matrimonio dai parte dei coniugi, intesa come adeguata conoscenza della personalità del futuro coniuge, anche in relazione alla fondamentale prospettiva di una condivisione della propria vita sessuale», è emersa come lapalissiana la «situazione di disagio e di sofferenza» lamentata dalla donna per il «comportamento prevaricatore e violento» del marito – consistito nella richiesta di rapporti sessuali innaturali –, situazione che «ha determinato l’impossibilità dello svolgimento di una normale vita di relazione sessuale fra i coniugi» e ha comportato il deterioramento della «vita coniugale». Ma questo quadro, sottolineano i giudici, non consente di riscontrare, nella figura dell’uomo, «una anomalia o deviazione sessuale», perché non è stato possibile evidenziare «una sua particolare fisionomia sessuale, ma la sua incapacità psicologica di concepire i rapporti sessuali con la moglie in termini di condivisione del piacere erotico e della affettività». E questa considerazione comporta che la situazione di vita descritta dalla donna non può avere «alcuna rilevanza sotto il profilo della formazione del consenso». Per questo, considerando la «insostenibilità del vincolo coniugale» lamentata dalla donna, ciò che è possibile è la «richiesta dello scioglimento» del matrimonio e della «addebitabilità della separazione».



Cassazione: serati in casa, lecito dare del "porco" all'ex se viola patti


..che dire..saranno contente molte mie clienti che finalmente possono dare "del porco" al marito con più tranqullità.. Massimiliano





Investigatore Privato Roma

mercoledì 11 dicembre 2013

si nasconde in casa e scopre la moglie con l'amante, arrivano i Carabinieri


..queste sono le investigazioni "fai da te".. adesso il marito è passato dalla ragione al torto. Affidandosi ad un Ivestigatore Privato invece avrebbe avuto le prove inconfutabili, lecite e valide in Tribunale. 
Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma