venerdì 28 febbraio 2014

Tradimento del Coniuge? L'Investigatore Privato non lede la Privacy..


E' importante che questo concetto venga ribadito anche da ulteriori e recenti Sentenze di Cassazione. Infatti moltre persone, erroneamente, pensano che commissionare investigazioni ad un Investigatore Privato autorizzato, possa essere una violazione della Privacy. Ma non è così! Ovviamente a patto che le indagini commissionate siano nella "propria sfera di interessi" e comunque per "far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria". Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma 








Non c’è nessuna lesione della privacy a carico del marito fedifrago che è stato pedinato dalla suocera e dal detective privato: le dichiarazioni di tali soggetti possono essere acquisite nel processo, come prove testimoniali, senza che ciò implichi la violazione di alcuna norma sulla riservatezza.



A dirlo è la Corte di Appello di Napoli in una recente sentenza. ( in tal senso C. App. Napoli, sent. n. 13/2014.)
Il codice della privacy (art. 24 co. 1, lett. F del D.Lgs. 196/03) prevede la possibilità di trattare, anche senza il consenso dell’interessato, i dati personali necessari ai fini delle investigazioni difensive o, comunque, per far valere o difendere in sede giudiziaria un diritto, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tale finalità o per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento.
In pratica, sebbene la regola generale sia quella secondo cui, qualora vengano utilizzati i dati personali di un soggetto, c’è sempre bisogno del previo consenso di quest’ultimo (per esempio: fotografie, registrazioni, ecc.), ciò non vale se chi recupera tali dati agisce per tutelare un proprio diritto in tribunale (così, appunto, potrebbe essere il caso della moglie che voglia dimostrare la relazione extraconiugale del marito).
Attenzione però: la legge non attribuisce alcuna efficacia alla relazione investigativa redatta dall’ispettore. Infatti, si tratta di una prova realizzata fuori dal processo e, quindi, senza il contraddittorio delle parti. Sarà allora necessario che l’ispettore venga chiamato a testimoniare all’interno del processo e che confermi i fatti che dichiara di aver visto ed essere avvenuti in sua presenza. Tale è, almeno, il convincimento del Tribunale di Milano in una recente sentenza.
Un ultimo avvertimento. La lesione della privacy non può spingersi sino a commettere reati come la violazione della corrispondenza. Pertanto la moglie non potrebbe frugare nella posta o tra le email o gli sms ricevuti dal marito al fine di procurarsi le prove del suo tradimento. Tale comportamento è un illecito penale e l’eventuale risultanza – sostiene la Cassazione – non potrebbe avere ingresso nel processo (  Cass. sent. n. 585 del 9.01.2014).

venerdì 21 febbraio 2014

Cassazione: Anche l'investigatore privato può essere condannato per violazione di domicilio.








Cassazione: Anche l'investigatore privato può essere condannato per violazione di domicilio.









Spesso quando tra una coppia si insinua una crisi la prima cosa a cui si pensa e' che l'altro abbia un amante. Così ci si improvvisa detective cercando di spiare tutti i movimenti dell'altro, cercando di leggere i messaggi sul telefono, controllando il numero di chiamate in entrata o in uscita oppure leggendo corrispondenza come le email. Ma tutto questo indagare e' assolutamente vietato perché costituisce violazione della privacy dell'altro coniuge.

Anche intercettare con delle microspie o registrare delle conversazioni all'interno del domicilio costituisce un illecito, quindi, e' una cosa che non può trovare giustificazione alcuna.
Il coniuge che abbia dei sospetti sulla fedeltà dell'altro può rivolgersi ad un investigatore privato ma lo stesso comunque deve attenersi a delle regole ben precise.

E' illegale, infatti, effettuare delle riprese in ambienti interni anche se il proprietario dell'immobile ha prestato il consenso per piazzare le telecamere; questo e' quanto ha stabilito la Corte di Cassazione qualche tempo fa con la sentenza n. 9235 dell' 08.03.2012.
Il caso di cui si è occupato la Corte vede come protagonista un investigatore privato che in primo e secondo grado era stato condannato per aver ripreso e registrato gli incontri amorosi di una signora nella casa dell'amante. 
La cosa più assurda era stata che l'amante( cioè il proprietario di casa ) aveva dato il consenso all'investigatore di installare le telecamere e di filmare le scene anche a scopo di produzione in giudizio cioè consegnando al marito queste prove per finalità processuali.

L'investigatore, nei precedenti gradi di giudizio, era stato condannato per interferenze illecite nella vita privata e per violazione di domicilio. 
Ritenendo ingiuste le precedenti condanne il detective ricorreva in Cassazione sostenendo che le precedenti condanne  erano viziate perchè avevano considerato "privata dimora" la casa altrui ovvero la casa dell'amante.
Secondo la tesi difensiva il consenso dell'amante (proprietario di casa)aveva abbattuto  l'ipotesi della violazione di domicilio, facendo così venir meno il presupposto penale della «volontà tacita o espressa di escludere gli estranei» così come prescritto dall'articolo 614 del codice penale.

I giudici della Suprema Corte, invece, argomentando diversamente hanno condannato l'investigatore ai sensi  dell'articolo 615-bis del Codice penale (interferenze illecite nella vita privata) e dell'articolo 614 (violazione di domicilio).
Secondo le argomentazioni della Corte chi frequenta "un luogo di privata dimora anche se si tratta della dimora altrui fa affidamento, appunto, sul carattere di "privatezza" dello stesso e, dunque, agisce sul presupposto che la condotta che egli tiene in quel luogo sarà percepita solo da coloro che in esso siano stati lecitamente ammessi».

Nel caso di specie, l'unico legittimato a «percepire la condotta» era appunto solo l'amante ; la presenza dell'investigatore,invece, non era stata nè acconsentita nè tanto meno avvertita dalla signora vittima della violazione.


Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato Roma


giovedì 13 febbraio 2014

Incinta dell'amante, confessa il tradimento. Ma era un errore medico!!!!


..che dire.. bel guaio ha combinato..ma forse è stato un segno del destino: era arrivato il momento di confessare. Certo che lo ha fatto nel più crudo dei modi: dire al proprio marito di essere incinte di un altro.. Ovviamente sarebbe drammatico anche il contrario: tornare a casa e confessare alla moglie di aver messo incinta un'altra persona..
Eppure sembrerà un fatto eccezionale, ma nella mia attività queste situazioni sono più frequenti di quanto si possa pensare.. Massimiliano  Investigatrore Privato a Roma












sabato 8 febbraio 2014

Francia: paparazzo Closer, Julie Gayet pedinata da detective privato










Da quando ho sentito la notizia nei vari tg e visto le foto nei giornali, ho sempre sospettato che "dietro" c'era lo zampino di un Investigatore privato..
Il punto è che questi casi per me sono la quotidianità, anche con prove fotografiche molto più eclatanti, ma la differenza è che non si tratta di personaggi pubblici. Secondo fattore, ma ancora più importante, è che un Investigatore Privato non può e non deve divulgare ciò che ha scoperto perchè commetterebbe un grave reato, avviamnete fatta eccezione per il cliente che ha commissionato l'indagine.. Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato Roma





Francia: paparazzo Closer, Julie Gayet pedinata da detective privato





Parigi, 16 gen. (Adnkronos) - "Dovevamo solo trovare il luogo dei loro appuntamenti. Abbiamo messo un detective privato alle calcagna di Julie Gayet e lo abbiamo trovato", ha spiegato il paparazzo Sebastien Valiela autore del servizio fotografico di Francois Hollande in moto sotto la casa dell'attrice.
"Ancora piu' facile, e' stato fotografare il presidente, tanto era mal protetto", ha ribadito in una intervista a Le Monde in cui conferma che gia' nel gennaio dello scorso anno sapeva, come i suoi colleghi, della relazione.
Dallo scorso 26 dicembre Valiela si e' appostato di fronte all'appartamento di rue du Cirque insieme a un altro fotografo, Lorenzo Viers, "uno nascosto sulla strada, l'altro dietro una finestra della tromba delle scale della casa di fronte. Le immagini pubblicate da Closer la scorsa settimana sono state scattate appena prima e dopo capodanno.


Max Pezzali / 883 - Il mondo insieme a te (video clip)

giovedì 6 febbraio 2014

Magnum P.I., la sua tenuta in vendita a 15 milioni di dollari


Che dire.. beato chi può èermettersi di acquistare la proprietà e pensare di viverci sognando di rivivere le avventure del mitico Magnum P.I...come se il tempo si fosse fermato e non fossero passati trent'anni..aimè..

Magnum P.I. per me non rappresenta "solo" uno spendido telefilm degli anni "80, bensì l'inizio di un sogno personale.. mentre da adolescente ero ipnotizzato dalle avventure del mitico Magnum, sognavo un giorno di poter diventare anch'io un Investigatore Privato.. Questo sogno non mi ha mai abbandonato e dopo anni anni di gavetta finalmente ho iniziato questa speldida professione..
Gli anni sono passati, "forse" mi sono pure invecchiato, ma la passione è rimasta uguale: L'Investigatore Privato è il lavoro più bello del mondo!!

                                                                           Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma




Magnum P.I., la sua tenuta in vendita a 15 milioni di dollari.



Laguna privata, piscina, dependance e residenza ceduti a un prezzo record. E la Ferrari?


Sentirsi come Magnum P.I. e vivere a casa sua costa solo 15.750.000 dollari. Una cifra non irrisoria, considerando i quasi 9000 metri quadri di superficie, cinque bagni e cinque camere per gli ospiti, la dependance, il campo da tennis e la casetta in piscina.
La casa sull’isola di Oahu, alle Hawaii , con vista sull’oceano, è stata messa in vendita ed è adesso aperta a chiunque voglia acquistarla. Per ben nove stagioni, è stata il set delle avventure di Thomas Magnum e delle sue vicissitudini con Higgins, dove il bel tenebroso, idolo delle donne degli anni Ottanta, ha vissuto nella dependance degli ospiti.
Gli interni della residenza non si sono mai visti in tv: la casa di Magnum, così come tutte le scene indoor, sono state riprodotte negli studios. L’investigatore ha vissuto nella dependance della grande tenuta, sdraiandosi al sole della sua baia privata e sorseggiando cocktail nel bordo piscina; ha pianificato le sue mosse e messo a posto gli indizi sul divano della casetta degli ospiti, ha portato le sue donne nello stesso letto dove gli avventori passeranno la loro prima notte nella residenza che ha fatto da cornice, dal 1980 al 1989, a ben 162 episodi. La struttura più grande è la casa di Robin Masters, offerta gentilmente a Thomas Magnum in cambio della sua sicurezza ed efficienza in qualità di investigatore. Un sogno che si realizza per i fans della serie, uno spettacolo indescrivibile per i facoltosi acquirenti che, c’è da scommetterci, non se la lasceranno scappare molto facilmente.
la Ferrari che ha reso celebre il bellissimo investigatore privato? Non è in vendita. Probabilmente la sua fine sarà in un museo dedicato a Magnum P.I. oppure a qualche amatore. La certezza è che non verrà inglobata dall’immenso patrimonio della tenuta.