lunedì 31 marzo 2014

Software, app, registratori: lo spionaggio di coppia..


Nella mia solita ricerca in rete delle notizie riguardanti la mia professione, ho trovato anche questo articolo, che copio di seguito.
Non sono d'accordo in quasi nulla di quello che viene riportato. Sono sicuro che è stato scritto da chi non conosce il settore delle investigazioni private e quindi riporta notizie non corrispondenti al vero e consigli, a mio avviso, errati.

Una persona è leggittimanta a far svolgere investigazioni private da una persona legalmente autorizzata (artt. 134 e seg. T.U.L.P.S.) per far valere o difendere un proprio diritto in sede giudiziaria. Quindi, ad esempio, per affrontare una causa di separazione con adebito e/o per essere risarciti del danno, in base a quanto emerso dalle indagini, dal proprio coniuge.

Tali investigazioni, effettuate appunto da un Investigatore Privato autorizzato, non possono in nessun caso violare la privacy della persona oggetto di indagine. Ad esempio documentare fotograficamente, in ambiente pubblico e/o esposto al publico è lecito e le prove fotografiche verranno inserite nella relazione redatta a fine incarico.
Altresì istallare applicazioni per pc, applicazioni su cellulari o mettere un registratore in auto (PRATICAMENTE TUTTO QUELLO CHE VIENE CONSIGLIATO AL CONIUGE) è espressamente vietato dalla Legge. Quindi le prove che eventualmente verranno acquisite non solo non sono valide, ma costituiscono prova del reato commesso.

Quindi prima di avventurarsi in "investigazioni fai da te" e meglio documentarsi sui reati che si andranno a commettere.

Altra nota da sottolineare bene: esistono innumerevoli negozi e siti che vendono gadget per le investigazioni "fai da te" e consigliano a tutti di usare i loro prodotti per "scoprire la verità"..
Bè state molto attenti perchè andrete incontro a reati molto seri con conseguenze penali poco piacevoli..

I limiti della privacy sono ben stabiliti e le indagini, in ambito sia civile che penale, possono essere commissionate sono a determinate condizioni..non tanto per sapere..

E' chiaro che anche tra "i miei colleghi" ci sono i soliti CIALTRONI che in preda ad una crisi economica profonda, non disdegnano di accettare incarichi illeciti mettendo a rischio, oltre a loro, anche il committente che magari è pure ignaro..

Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma




Software, app, registratori: lo spionaggio di coppia



Non volete ricorrere a un investigatore privato, ma il dubbio di essere tradite vi attanaglia? Ecco gli strumenti per trasformarsi in un James Bond casalingo






Da un po' di tempo lui rincasa sempre più tardi, va più spesso del solito in palestra, riceve continuamente messaggi sul telefonino e ha iniziato a essere molto più attento al proprio guardaroba. A quale donna non è mai capitato di sentirsi ronzare nella testa il fatidico sospetto: e se avesse un'altra? A questo punto le strade sono due: affrontare direttamente la questione con il partner domandando apertamente e affrontando la verità, qualunque essa sia, oppure scegliere di indagare per mettere a freno la propria gelosia scoprendo se effettivamente "gatta ci cova" o se le proprie sono solo paranoie dettate da eccessiva sospettosità. In quest'ultimo caso quella del detective privato non è l'unica strada percorribile: esistono infatti alcuni strumenti che consentono di trasformarsi in una sorta di James Bond casalingo centrando comunque l'obiettivo.

I software per il pc
Un classico è il controllo del pc, considerato che nell'era del 2.0 sono sempre di più le persone che tradiscono online. Basti pensare che secondo uno studio svolto dall'Ami (Associazione degli avvocati matrimonialisti italiani), l'80% dei tradimenti avviene e viene scoperto attraverso Internet. Il problema nasce se non si è in possesso della password del partner per accedere al suo pc. "Sul mercato esistono però dei software che permettono in cinque minuti di catturare le parole che vengono digitate sulla tastiera, incluse quindi eventuali password", spiega Luciano Ponzi, capo della storica agenzia Investigativa Ponzi che da anni ha a che fare con casi di tradimento. Uno dei meno usuali? "Una volta siamo stati contattati da una donna convinta che il marito la tradisse perché passava molte ore fuori casa anche dopo il lavoro. Dopo esserci messi in azione ci siamo però trovati di fronte a una scoperta insolita: l'uomo era infatti un trasformista, tutte le sere si recava  in un bar dal quale poco dopo usciva travestito da donna per andare a divertirsi in diversi locali notturni". 

Le app per il cellulare 
Oltre al pc, anche il cellulare gioca un ruolo strategico per scoprire se la propria dolce metà è in realtà un fedifrago. In questo caso bisogna però trovare il momento giusto per consultarlo, andando a controllare messaggi e chiamate in entrata e in uscita. Ma che fare se il proprio lui le ha cancellate? In questo caso basta andare su "scrivi messaggi", cliccare sullo spazio dove si deve inserire il destinatario e a questo punto si aprirà una finestra che chiede se inserire manualmente il numero, prenderlo dalla rubrica oppure dai contatti recenti dove appare l'elenco anche di quelli che sono stati cancellati. Sul mercato, poi, si sono moltiplicate negli ultimi tempi alcune app in grado di spiare il traffico delle telefonate. Tra queste, Cate (Call And Text Eraser), Spybubble, Spyproject, MySpy, KidLogger e Mobile Spy, applicazione compatibile soltanto con l'iPhone 3G che permette di spiare le attività che vengono svolte su un determinato dispositivo, registrando senza farsi notare i log relativi agli sms e alle chiamate ricevute. Ed è uno spy software con cui spiare di nascosto sms, chiamate, profilo Facebook di una persona anche spytic. com. Da sottolineare, però, che l'utilizzo di queste applicazioni in Italia è illegale, a meno che non ci sia il consenso del diretto interessato.

Il registratore per l'auto
"Un altro strumento è poi la possibilità per il partner di installare nell'abitacolo del veicolo un registratore audio, considerato che la legge al momento non lo vieta", specifica Ponzi. Sul mercato esistono registratori (acquistabili in qualsiasi negozio di elettronica) che durano venti giorni o quelli ad attivazione vocale che si attivano al suono della voce e rimangono spenti quando l'auto è disabitata. L'accortezza in questo caso è di fare attenzione a dove posizionare il registratore in modo da non essere scoperti: ad esempio, sotto al sedile del conducente o dentro un cuscinotto o un peluche che restano sempre in macchina.

Le micro spie ambientali
A supporto dello spionaggio di coppia, infine, ci sono anche le micro spie ambientali Gsm che consentono di ascoltare tutto ciò che accade nell'ambiente in cui sono nascoste. Questo strumento è acquistabile in Internet a cifre che oscillano da 19 a oltre 500 euro ed è occultabile ovunque, anche nell'imbottitura del sedile, date le dimensioni molto contenute. 

L'opinione della psicologa
Ma cosa spinge una donna a investigare sul partner e quali sono i segnali che vanno considerati come campanelli di allarme? "Nel momento in cui arriva il bisogno di investigare si avverte di non essere più protagonisti della propria relazione, di vivere accanto a una persona che ci sfugge", spiega la psicologa B. G. Secondo la quale, "a volte indagare diventa accanimento su alcuni aspetti più superficiali della relazione per non affrontare quelli più profondi e critici. Un tentativo, fatto male e dannoso, per rimettere mano a un rapporto che piano piano ha perso smalto". E che si nutre di insicurezze e sensi di inadeguatezza che emergono "soprattutto quando abbiamo paura di perdere l'altro". Uno scenario che porta a dare significato a delle tracce, come uno scontrino o una traccia di rossetto, che in realtà possono non averne alcuno. Secondo l'esperta, invece, anziché concentrarsi su tutti i possibili segnali di tradimento, che possono essere infiniti, e su ciò che accade al di fuori del rapporto a due occorre "riservare le proprie energie per lavorare su di sé e la propria coppia", prestando attenzione agli aspetti che possono esporre al rischio di allontanamento. "Se ci sono conflitti aperti e irrisolti nel tempo oppure totale mancanza di disaccordo, mancanza di intimità fisica ma anche mentale, complicità e condivisione, insoddisfazioni, carenza di spazi di coppia e di confini rispetto a influenze esterne". E se alla fine i sospetti dovessero rivelarsi fondati? "Il tradimento è l'esito di un disagio che esiste da tempo nella coppia e che forse non si  è voluto vedere. Siamo di fronte a una crisi, sta a noi decidere cosa vogliamo farne". Anche perché, aggiunge la psicologa,  nonostante sia difficile pensarlo, il tradimento "alle volte diventa una ricarica per la coppia, stabilizzata su rapporti piatti, senza emozioni". In ogni caso, le strade che è possibile percorrere sono diverse, "ma non senza un'elaborazione personale profonda di quello che è accaduto e dei suoi significati". Che fare infine nel caso si dovesse essere scoperti in flagrante? 
"Il fatto di indagare è segno inequivocabile di mancanza di fiducia, per tutti e due. E quando si insinuano certi pensieri è difficile poi ricucire". Anche se non tutto è perduto: "La ricostruzione della fiducia è un lavoro difficile ma non impossibile se ci sono disponibilità, impegno e apertura da parte di entrambi", conclude la psicologa.

lunedì 24 marzo 2014

Baby squillo, la lista falsa degli investigatori privati


     Anche in questa squallida e grave vicenda non si è persa occasione per fare una pessima pubblicità alla categoria degli Investigatori Privati..
Anzi tutto sarebbe nato perchè una delle madri delle ragazze avrebbe assunto un Investigatore Privato a Roma per verificare i comportamenti della propria figlia minore. Attività più che lecita, infatti un genitore ha il diritto di poter fare "controllare" il proprio figli di minore età, cosa diversa invece quando è maggiorenne.
Tale attività investigativa privata avrebbe portato ad avviare l'indagine delle Forze dell'Ordine con i risultati che tutti conosciamo..

     Fin quì tutto bene e la figura dell'investigatore privato ne esce bene.

     Adesso però iniziano le magagne: pare che una persona, non si capisce se un investigatore privato autorizzato o un millantatore, sia sia recato dalle ragazze e le abbia ricattate.
Si legge che alcuni "Investigatori Privati" (che mi pesa definire tali in quanto sono solo TRUFFATORI e PERSONE DI MALAFFARE) abbiano avuto, in maniera illecita, tabulati telefonici delle ragazze e fatto delle liste di clienti (più o meno false) da rivendere a terzi per guadagnare denaro...

     Ecco.. di nuovo si vede associare la professione di Investigatore Privato che persona che opera ai limiti della legalità.. Questo mi fà male e dovrebbe far male a tutti i colleghi onesti come me..

     Per colpa di qualche DELINQUELNTE, altro che collega..

     Spero che vengano individuati, puniti e pubblicati i loro nomi a mezzo stampa.. Solo così potremmo finirla con questi colleghi delinquenti che, con le loro azioni scellerate, "sputtanano" la categoria..

Massimiliano - Investigatore Privato Roma







Baby squillo, la lista falsa degli investigatori privati






Ci sono troppi retroscena dietro la storia della baby squillo dei Parioli. Veleni che si insinuano nelle redazioni dei giornali, nelle case di chi ha avuto rapporti con le minorenni, come pure a Piazzale Clodio, rischiando di rovinare indagini molto delicate. E c’è un giallo che desta non pochi sospetti tra gli inquirenti. Esiste infatti una lista di “clienti bis”, preparata da qualche investigatore privato, che ha operato proprio come hanno fatto i carabinieri di via in Selci, che hanno ricevuto la delega alle indagini dai pm Maria Monteleone e Cristiana Macchiusi. Anche lo 007 privato ha analizzato i telefoni cellulari delle ragazze, le mille telefonate che ricevevano ogni giorno, i messaggi su W h a tsApp. E alla fine ha stilato una lista, che è finita anche in mano a qualche giornalista. Come sia stata usata ancora non è chiaro. Ricatti, denaro, semplice curiosità di sapere chi frequentava i clienti o frenesia per i nomi dei vip. La procura cercherà di chiarire anche questo aspetto. “Si sono arricchiti” assicura una fonte riferendosi a chi ha stilato quelle liste bis. Che non sono le stesse, e quindi quelle vere, finite agli atti dell’i nchiesta su Anna e Claudia (14 e 15 anni), le due minorenni che ricevevano i loro clienti in un appartamento in viale Parioli. Molti infatti si sono presentati spontaneamente, altri sono stati convocati. Tutti con una sola giustificazione: “Non immaginavamo che fossero minorenni”. Parole che non hanno convinto i magistrati. Ma in questa vicenda di minori, ***** e tanti soldi non è la prima volta che emerge la figura di un investigatore privato. LA MADRE di una delle due ragazze – la stessa dalla quale parte l’inchiesta – per scoprire cosa facesse la figlia, ne aveva assunto uno. “Venne un giorno da me e mi disse che le ragazze facevano cose strane”, aveva raccontato la donna, pensando che l’uomo si riferisse ai tatuaggi oppure al fatto che bevessero. Anche un cliente, fiutando la possibilità di un ricatto, si era finto investigatore privato, tentando di prendere un po’ di soldi dalle ragazze, che però hanno subito capito la menzogna. Storie di un appartamento dei Parioli. L’ul – timo nome noto che emerge dai tabulati telefonici delle minorenni è quello di Nicola Bruno, figlio del più noto Donato, il parlamentare di centrodestra che negli anni scorsi ha guidato la giunta del regolamento della camera. Nicola Bruno è un giovane avvocato di 35 anni, sposato da pochi mesi. Anche lui ha incontrato una volta le minori a viale Parioli. Anche se i magistrati romani stanno cercando di capire se si tratta di un caso isolato, o gli incontri sono stati più frequenti. Anche questa volta sono state le intercettazioni a portare a Nicola Bruno, proprio come è accaduto nel caso di Mauro Floriani, il marito di Alessandra Mussolini, anche lui finito nella lista dei clienti indagati per aver avuto un rapporto con le minorenni. Anche per Nicola Bruno si parla di prove “incontrovertibili”, certezza che invece non c’è stata in altri casi. Come quello di un funzionario di Bankitalia. I giornali ne avevano parlato nei giorni scorsi inserendolo nella lista dei clienti. Ma le indagini raccontano una storia diversa. Il manager infatti ha dimostrato che non era lui a utilizzare quel cellulare. Si tratta in questo caso di uno scambio di persona. ADESSO la procura di Roma sta controllando circa mille utenze telefoniche, si tratta di tutti quei contatti definiti “sensibili” finiti nelle conversazioni del giro di prostituzione. I clienti indagati sono una cinquantina. Ma i pm vogliono fare chiarezza anche sulla lista di “clienti bis” falsa, e capire da chi è stata elaborata, che uso ne è stato fatto e soprattutto se qualcuno l’ha comprata. Elemento questo che apre un nuovo scenario, che riserverà qualche colpo di scena.



sabato 15 marzo 2014

La finta disabile sugli sci d'acqua Incastrata da un investigatore privato



..altra bella operazione effettuata da un collega di Latina a cui faccio i complimenti. Questo dimostra, per quelle poche persone che non l'avessero ancora capito, che l'attività di investigazione privata non è finalizzata esclusivamente ai casi di separazione e divorzio, ma anche al fine di far valere un proprio diritto in sede giudizziaria. Pensate alla difesa del committente adesso che ha le prove..
Un saluto a tutti. Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma




La finta disabile sugli sci d'acqua
Incastrata da un investigatore privato




Il caso della finta disabile scoperta dai carabinieri del Nas parte da lontano, esattamente dal 22 giugno 2008 quando la donna denunciò i due fratelli accusandoli di averla picchiata, provocandole la disabilità. 
Una vicenda per la quale sono pendenti due procedimenti, uno dei quali sarà definito nel mese di aprile con il rito abbreviato. Sotto accusa il fratello della finta disabile, con cui la donna divideva un appartamento dell'Ater in via Alemanno a Latina.

L'uomo, assistito dall'avvocato Anna Rodinò Toscano, ha assunto un investigatore privato di Latina per dimostrare che la disabilità della sorella, di cui lui sarebbe il responsabile, era pura invenzione.

L'investigatore ha scoperto che la donna faceva shopping sui tacchi a spillo, andava a Roma da sola in auto e usava la sedia a rotelle solo quando si trovava a Latina. Fuori città si muoveva senza alcun ausilio, come quando si recava in uno studio odontoiatrico nel quartiere Parioli, a Roma, dove lavora come igienista dentale.

Il materiale raccolto è finito nelle mani del Nas che ha approfondito le verifiche filmando la signora che, per due anni, ha incassato la pensione di invalidità dall'Inps.

E intanto sul profilo Facebook della donna sono pubblicate le fotografie che ritraggono la 52enne mentre pratica anche sport impegnativi come lo sci nautico e l'equitazione.

lunedì 10 marzo 2014

Corna, detective, veleni incrociati e scene da film


Altra notizia curiosa scovata in rete.. da quello che leggo è una situazione molto complessa.. Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato Roma





Corna, detective, veleni incrociati e scene da film





RIMINI - Sembra uno scioglilingua, è l’incredibile vicenda che farebbe quasi invidia a maestri del surreale del calibro di Tim Burton rimbalzata ieri nelle aule del Tribunale di Rimini. Lo scioglingua è il tradimento (dai diretti interessati e dai rispettivi compagni però sempre negato) messo in atto dal fidanzato della figlia e dalla compagna del figlio di un imprenditore riminese. Una storia di corna incrociate ai danni di due fratelli insomma. Ma andiamo con ordine.
Era il 2011 quando un uomo del Riminese residente in una palazzina di famiglia suddivisa in tre appartamenti inizia ad avere i primi sospetti. Negli altri due stabili di sua proprietà vivono il figlio con la relativa compagna e la figlia con il suo fidanzato. L’imprenditore si accorge che fra il potenziale genero e la potenziale nuora c’è un certo feeling e decide così di vederci chiaro. Lo fa assoldando un investigatore privato, che si mette sulle tracce dei due e consegna all’uomo un dossier con documentazione fotografica degli incontri fra di loro. Non immagini esplicite, prove certe del tradimento, ma foto del ragazzo e della ragazza ad esempio insieme in auto. Un lavoro che il ‘detective’ si fa saldare presentando un conto da 28.000 euro. 
Nonostante i figli non credessero alla relazione fra i rispettivi compagni, tanto basta invece all’imprenditore, che, sentendosi a sua volta tradito da quelle persone cui aveva spalancato la porta di casa, decide di cacciare dai suoi appartamenti il ragazzo e la ragazza. Non solo. Scrive anche una serie di lettere al fidanzato della figlia e la prima si chiude con un post scriptum in cui l’imprenditore invita quello che sarebbe dovuto diventare suo genero a saldare “da uomo” quanto chiesto dall’investigatore privato. Un auspicio che in una seconda missiva era poi accompagnato dall’ipotesi di fargli trovare un controllo della guardia di finanza in azienda. 
A questo punto, il ragazzo si presenta ai carabinieri con quanto ricevuto e lo denuncia per tentata estorsione. Ne nascono un’inchiesta e appunto il processo, che vede alla sbarra l’imprenditore assistito dall’avvocato Veniero Accreman. Legale che ieri mattina ha difeso davanti al gup il suo cliente spiegando come quelle lettere fossero uno sgfogo di un padre di famiglia che vedeva i suoi figli colpiti negli affetti e non certo un tentativo di estorsione di cui non aveva alcuna intenzione e di cui mancherebbe dunque l’elemento soggettivo. Il pubblico ministero ha chiesto una condanna di un anno e otto mesi e la sentenza della storia da film è attesa in aprile.

Fonte:Romagna Noi. (romagnanoi.it)

giovedì 6 marzo 2014

BRICIOLE DI DIRITTO: Le prove dell'infedeltà coniugale;


Sperando di fare cosa gradita,  effettuando una ricerca in rete, ho  raccolto  varie sentenze di Cassazione che possono riguardare il diritto di Famiglia nelle "varie sfacettature".

Quotidianamente, svolgedo la professione di Investigatore Prrivato a Roma, mi trovo a rapportarmi  con clienti che si rivolgono al sottoscritto per problemi relativi alla separazione.

Infatti, al contrario di quanto si possa credere, tutt'ora, come sancito da numerose sentenze di Cassazione, è importante, se non fondamentale, provare in sede di separazione,  l'eventuale relazione extra coniugale del rispettivo coniuge, avendo ovviamnete cura di dimostare è effettivamnete la causa della crisi.

Nei prossimi post avrò modo di entrare meglio nel dettaglio di quanto affermato.

Di seguto una serie di riferimenti a Sentenze di Cassazione molto importanti anche per lo svolgimento della mia professione.

Massimiliano Altobelli - Detective Privato




BRICIOLE DI DIRITTO:  Le prove dell'infedeltà coniugale;








Questa settimana: l'infedeltà del marito può essere dimostrata attraverso foto equivoche che conservava in cassaforte; E ancora: cosa accade al coniuge che ostacola il diritto dell'altro di vedere i figli? 



1. In un giudizio di dichiarazione giudiziale di paternità,un figlio può dimostrare il rapporto di filiazione con il padre,ormai deceduto,attraverso foto e dichiarazioni dei familiari del de cuius.
Corte di Cassazione sentenza n. 4175 del 21 febbraio 2014

2. Il marito che litiga con la ex moglie perché la stessa si rifiuta di fargli vedere il figlio non può essere condannato per i reati di ingiuria aggravata e minacce anche se l'uomo ubriaco rivolgeva improperi verso la moglie. E' stata riconosciuta l'esimente della provocazione perché le intemperanze verbali erano state la reazione dell'imputato all'indebito rifiuto della moglie di fargli vedere il figlio.
Corte di Cassazione sentenza n. 8431 del 21 febbraio 2014

3. La continua infedeltà del marito, scusata più volte dalla moglie, comporta,comunque, l'addebito della separazione  se determina una intollerabilità della convivenza.
Corte di Cassazione ordinanza n. 4305 del 24 febbraio 2014

6. Una donna ,in sede di separazione, ha dimostrato  l'infedeltà del marito producendo foto e messaggi equivoci nascosti dallo stesso in una cassaforte.Inoltre, la moglie ha ottenuto anche un aumento dell'assegno di mantenimento  perché ha provato che lo stesso oltre allo stipendio percepiva redditi occulti.
Corte di Cassazione ordinanza . n. 4420 del 25.02.2014

7. L'abitazione dell'evasore fiscale può essere sottoposta a sequestro solo se si dimostra che la casa sia stata intestata in maniera  fittizia al coniuge.
Corte di Cassazione sentenza n. 8700 del 24 febbraio 2014

11.Se il marito versa alla moglie l'assegno di mantenimento in un'unica soluzione, in seguito ad una transazione tra le parti, l'assegno è deducibile dall'Irpef. 
Corte di Cassazione ordinanza n.4402 del 24 febbraio 2014

13. Se il coniuge beneficiario subisce un peggioramento delle condizioni economiche , con il divorzio può ottenere un assegno il cui importo può essere superiore a quello concordato in sede di separazione.L' entità dell'assegno concordato dai coniugi in sede di separazione ha valore soltanto indicativo.
Corte di Cassazione sentenza n. 1095 del 20 gennaio 2014

17.Crisi coniugale.Il marito che cambia la serratura impedendo alla moglie di rientrare nell'abitazione commette il reato di "esercizio arbitrario delle proprie ragioni".
Corte di Cassazione sentenza n. 4137 del 29/01/2014.

18. La madre ostruzionista che impedisce il diritto di visita del padre con i figli può essere condannata a pagare una multa.
Il genitore affidatario ha il dovere morale e giuridico di promuovere attivamente e costantemente il riavvicinamento dei figli al genitore non affidatario.
Corte di Cassazione sentenza n.4176 del 21 febbraio 2014

29. In un rapporto d'amore violento, anche se la vittima ha la possibilità di fuggire ma le viene comunque limitata la libertà fisica di movimento, può configurarsi, in capo al partner violento ,il reato di sequestro di persona.
Corte di Cassazione sentenza n. 7962/2014

30. La madre e' tenuta a mantenere il figlio anche se "fuori corso" negli studi e che vive con il padre precario. L'indipendenza economica di un figlio viene meno se ha un reddito corrispondente alla professionalità acquisita oppure volutamente si sottrae allo svolgimento di attività lavorativa adeguata.
 Corte di Cassazione ordinanza  n. 4534 del 26 febbraio 2014

33. La casa coniugale viene assegnata al marito se la ex moglie non la abita stabilmente con i figli. Se al momento della separazione la moglie vive altrove con i figli perde il diritto all'assegnazione.
Corte di Cassazione sentenza n. 4537 del 26 febbraio 2014

35. Se il coniuge intraprende una "convivenza more uxorio" in maniera stabile,dando vita ad una nuova famiglia,può essere disposta la revoca o anche la sospensione dell'assegno divorzile.
Corte di Cassazione ordinanza n. 4539 del 26 febbraio 2014

39. "L'uomo mammone" che sposa la moglie solo per riparare allo stato di gravidanza della stessa ottiene la nullità del matrimonio dai giudici ecclesiastici.
La Cassazione ribalta il verdetto ritenendo prevalente e provata la buona fede della donna.
Corte di Cassazione sentenza n. 4387/ 2014

















Fonte: BRICIOLE DI DIRITTO: quarta settimana di Febbraio. A cura dell'Avv. Barbara Pirelli
si ringrazia: StudioCataldi.it