martedì 7 ottobre 2014

Intercettazioni del marito infedele: assolti gli 007 di casalinghe disperate.



Notizia pericolosa. Ho trovato in rete questa notizia, ma non ho ancora avuto modo di approfondirla e di leggere la Sentenza.
A primo impatto però dico di stare molto attenti, perchè si potrebbe pensare che da oggi sia lecito fare questo tipo di operazioni, invece non lo è affatto.

Io dico sempre a chi me lo chiede, che in ventidue anni che mi occupo prevalentemente di Infedeltà Coniugali, che i casi si risolvono controllando visivamente la persona oggetto di indagini. Non esistono i "rapporti solo telefonici", quindi le persone prima o poi si vedono e quindi si "beccano", potendo fare le fotografie, che sono perfettamente legali.

Anche perché le prove da consegnare al Committente devono essere presentabili al Tribunale e io dovrò essere chiamato in udienza a confermarle, quindi non vedo come si possa risolvere un problema di infedeltà con un software.

Ovviamante la tecnologia di un pedinamento ormai è avanzata e si basa anche sull'uso del gps, ma questa è un'altra storia..

Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma






Intercettazioni del marito infedele:
assolti gli 007 di casalinghe disperate.






A tremare non sono i servizi segreti, ma solo i partner poco avvezzi alla sincerità. Le bugie e i tradimenti possono essere svelati da un semplice software installato sul proprio cellulare che poi duplica i messaggi ricevuti e li spedisce a un altro utente. E se c'è davvero qualcosa da nascondere e l'altro utente è il proprio partner possono essere dolori. Non è questo il caso, ma è la morale della storia finita davanti al giudice Fortunata Volpe. Tra moglie e marito c'ha messo il dito un'agenzia investigativa, finita alla sbarra per quell'applicazione impicciona e delatrice. L'accusa? Cognizione illecita di comunicazioni o conversazioni telefoniche, secondo l'articolo 617 del codice penale. Con il pm Massimo Casucci che ha contestato al socio dell'agenzia investigativa e al suo collaboratore di aver installato sui cellulari della loro cliente e di suo marito (presunto fedifrago) un software idoneo a consentire alla signora «di prendere conoscenza di tutti i messaggi sms inviati» dal marito.
Insomma, non era necessario cercare le prove del tradimento, perché, se fosse stato vero, sarebbero arrivate da sole sul cellulare della donna mangiata dal dubbio. Lo ha raccontato lei stessa ai carabinieri, spiegando il timore di essere tradita e la decisione di rivolgersi a un'agenzia di investigazioni private, scelta a casa sull'elenco. I primi pedinamenti, la richiesta di comprare una sim e di rubare per qualche minuto il cellulare al marito. Lo scambio e la nuova sim che inizia a ricevere tutti i messaggi dell'uomo. Che evidentemente non nascondeva nulla, visto che i due si chiariscono e alla signora resta solo la parcella dell'agenzia a ricordare la sua crisi coniugale. Ma quelle intercettazioni non vengono dimenticate e i due 007 per casalinghe disperate, difesi dagli avvocati Marco Brusco, Mirella Anania e Giuseppe De Lio, finiscono sotto processo. Assolti, ieri, per non aver commesso il fatto. «Sono sempre stato convinto dell'assoluzione - commenta l'avvocato Brusco (nella foto) -. La correttezza e la professionalità che hanno sempre contraddistinto l'operato del mio assistito non potevano portare a una diversa conclusione. Finalmente gli è stato restituito l'onore». 

fonte: ilmessaggero.it

La rivoluzione della pillola blu: l’infedeltà è over65.



Ho trovato in rete questa curiosa notizia. Effettivamente, pensandoci bene, nei tanti casi svolti di infedeltà coniugale nella mia professione di Investigatore Privato a Roma, devo dire che ultimamanete si stà alzando la media di età dei mariti e/o delle mogli infedeli. 
Anni fà infatti era molto raro vedere persone di oltre 65 anni di età avere relazioni extra coniugali, specialmente nelle donne, invece ultimamente devo dire che non è più così raro.
Pillola blu? mah...

Massimiliano Altobelli - Detective Privato Roma


La rivoluzione della pillola blu: l’infedeltà è over65.



Correte, scappate, le volpi sono argentate. Secondo un sondaggio condotto dal popolare sito di incontri extraconiugali AshleyMadison.com su un campione di 13.256 utenti maschili sopra i 65 anni di età, una nutrita fetta di arzilli nonnetti sta, pian piano, iniziando ad affollare il gruppo dei traditori seriali. A livello globale, il fenomeno delle “volpi argentate” interessa l’1,4% degli oltre 28 milioni di membri del sito, con considerevoli picchi in Stati Uniti (1,9%), Canada (1,6%), Regno Unito (1,4%), Australia (1%) e Brasile (0,6%).
Grazie ad una semplice pillola blu, dunque, si è in grado di ritrovare vigore e passione. In poco tempo la "Viagra Generation" ha stravolto le regole del gioco sotto le lenzuola arruolando un numero sempre maggiore di "Papi" a caccia di amanti decisamente più giovani. "Molti uomini di età superiore ai 65 anni fantasticano ancora sul sesso e con frequenza maggiore rispetto alle loro mogli che non hanno più interesse per i rapporti intimi – afferma Noel Biderman, CEO e fondatore di AshleyMadison.com. Si tratta di uomini che provengono da ambienti aziendali e imprenditoriali, abituati ad essere proattivi, a reagire di fronte a un problema, a prendere in mano le redini anche nella sfera sessuale".
Secondo i dati raccolti da AshleyMadison.com l’87,8% degli uomini appartenenti alla "Viagra Generation" hanno scappatelle con donne di almeno 10 anni più giovani, evidentemente più attive rispetto alle proprie mogli. Il 67% degli “old cheaters” infatti dichiara di tradire la storica compagna perchè intrappolato in un matrimonio senza sesso, mentre il 39% ammette di essere ancora alla ricerca di nuove e vibranti emozioni. Per quanto riguarda il profilo degli over traditori il 69,1% è rappresentato da imprenditori che ancora gestiscono le proprie aziende. Soltanto l’8,6% degli utenti over65, invece, è in pensione. Ha concluso la propria attività lavorativa, ma non ha perso la voglia di un’attività tra le lenzuola.  

fonte: quotidianodiragusa.it

9 cose sul tradimento che non sapevi.


Questo è un post che ho trovato "nella mia solita ricerca quotidiana" in rete. 
Molte cose riportate sono condivisibili, altre meno.
Nella mia professione di Investigatore Privato a Roma posso semplicemente affermare che, per quanto riguarda l'infedeltà, ogni casp è a se.. non è possibile generalizzare.

Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma


9 cose sul tradimento che non sapevi.



Assenteismo al Comune di Calatafimi, il Sindaco ingaggia un investigatore privato.


Complimenti. Non ritengo affatto che il Sindaco Sciortino abbia avuto "un'idea stravagante", assumendo un'agenzia investigativa, bensì un'idea moderna i innovativa. Sarebbe un esempio da seguire per molte amministrazioni pubbliche, ma non lo dico perchè faccio questo lavoro, ma perchè non se ne può più di vedere dipoendenti pubblici che si fanno i cavoli loro pagati dai contribuenti. Rovinano anche l'immagine a tutti quei dipendenti che fanno onestamente il loro lavoro.
Anzi, ne approfitto, caro sindaco di Roma Marino, questo è il mio sito www.maximedetective.net, contattami! See..aspetta e spera...
Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma



Assenteismo al Comune di Calatafimi, il Sindaco ingaggia un investigatore privato.



Per la sua azione piuttosto coraggiosa, Vito Sciortino, Sindaco di Calatafimi è apparso, in questi giorni, su tutti i quotidiani nazionali; infatti, il Sindaco del piccolo paese garibaldino, si è fatto notare per la sua strana, ma non troppo, idea di affidare a una agenzia investigativa i controlli del personale comunale per debellare i casi di assenteismo fra i dipendenti.
Vito Sciortino afferma, durante un’intervista, “Vorremo capire che costi abbia questo servizio per debellare l’illegalità … gli impiegati nell’amministrazione sono 125″.
E così gli investigatori  dovrebbero verificare le modalità con le quali vengono condotti i servizi esterni dai dipendenti “con orario diversificato anche nei giorni festivi utilizzando veicoli comunali”, ed  “Il controllo dei permessi di uscita e rientro sul posto di lavoro durante le ore di ufficio per accertare se il dipendente è stato autorizzato a strisciare il badge”.
Il sindaco intende anche appurare il reale utilizzo dei benefici previsti dalla legge 104 sull’assistenza ai familiari disabili. “Ovvero - dice il sindaco - se tali permessi vengono utilizzati per scopi diversi e personali rispetto a quanto prevede la legge”.

fonte: ideaazionenews.it

Si spaccia per uno 007 per conquistare una donna: denunciato 45enne.




Ancora una volta bisogna leggere questo tipo di notizie.. non tanto per il fatto in se stesso che forse tratta di un "semplice" millantatore, ma per il fatto che la professione di Investigatore Privato viene, nell'immaginario di molte persone, associata ad una persona che frequenta servizi segreti, si muove ai margini della legalità, ecc.ecc.

Non è così. Ovviamente non posso parlare per tutti perchè non conosco ogni singolo caso, ma dopo ventidue anni di attività, per quello mi riguarda, non conosco e/o frequento servizi, non mi muovo al limite della legalità e non faccio indagini "da film"..

Anzi, posso dire che avendo delle autorizazioni di polizia rilasciate dalla Prefettura, sto attento a qualsiasi tipo di comportamento che possa anche lontanamente far pensare ad un illecito in quanto, a differenza di molte altre professioni, posso essere soggetto a controlli scrupolosi annuali.

Questo non vuol dire che non sia un lavoro particolare e che porti quodidianamante a vivere esperienze particolari, ma da quì "a fare tutto quel fil che ho letto"..ci passa parecchio..

Nell'immaginario comune però, forse anche per i tanti film che hanno trattato la professione, le persone sono portare a pensare chissà cosa..

A volte mi chiamano per delle consulenze su delle infedeltà coniugali e mi chiedono se, durante lo svolgimento del lavoro, sono solito indossare parrucche o baffi.. Io rispondo: ..è vero che ho i capelli rasati (per non dire che non li ho), ma mettermi la parrucca bionda..mi pare esagerato.."

Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma





Si spaccia per uno 007 per conquistare una donna: denunciato 45enne.



Per conquistare una donna si spaccia per uno ‘007’, ma la polizia ha scoperto l’inganno e lo ha denunciato per violenza sessuale e ricettazione. E’ accaduto a Roma e a intervenire sono stati gli agenti del Commissariato San Paolo, diretto da Filiberto Mastrapasqua.
La trama sembra quella di un film: un 45enne romano per attirare le attenzioni di una donna da poco conosciuta, si è spacciato per un appartenente alle forze dell’ordine di un fantomatico reparto speciale, millantando conoscenze altolocate e influenti. La messinscena si è rivelata efficace e i due, dopo qualche tempo, hanno iniziato a frequentarsi. All’inizio sembrava che tutto procedesse normalmente, ma a un certo punto la donna ha cominciato a sospettare, visto che la storia ha preso una piega sempre più inverosimile. L’uomo, infatti, dopo qualche tempo le avrebbe confidato di essere stato costretto ad avvicinarla per indagare sul suo ex marito, che secondo una sua fantasiosa ricostruzione era un soggetto pericoloso su cui stava indagando e che era in procinto di arrestare.Addirittura l’ha costretta a nascondersi in un albergo per diversi giorni con la scusa di doverla proteggere. Alla fine la storia, seppure ben architettata, non ha più retto e la donna si è rivolta alla polizia. E gli agenti del commissariato San Paolo, avviate le indagini, hanno scoperto che l’uomo oltre a spacciarsi per un agente speciale, aveva anche cambiato nome.
La vittima una volta chiarita tutta la vicenda ha anche ricollegato la messinscena dell’uomo ad alcuni episodi che si erano verificati in passato. Tra questi una serata passata insieme a lui, durante la quale i due avevano anche consumato un rapporto sessuale non protetto, al quale lei non era riuscita a opporsi, perché incapace di ribellarsi in quanto plagiata ed in uno stato di completa sudditanza psicologica.
Tra le ipotesi investigative vi è anche la possibilità che, a sua insaputa, l’uomo possa averle somministrato qualche sostanza per far si che non si opponesse ai suoi voleri.
Il sedicente agente segreto, nel frattempo, forse sospettando che la donna si fosse rivolta alla polizia, si era reso irreperibile presso i luoghi da lui solitamente frequentati. Gli investigatori hanno però stretto il cerchio attorno a lui e hanno atteso che facesse un passo falso. Cosa che è accaduta nella mattinata di ieri, quando l’uomo è stato rintracciato e bloccato all’interno di una camera di un albergo di Nettuno, con tanto di valigie al seguito e da dove, molto probabilmente, era in procinto di partire per far perdere le proprie tracce.
Perquisita la stanza i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato anche un assegno e una replica di pistola del tipo in dotazione alle forze dell’ordine. Accompagnato in ufficio, al termine degli accertamenti l’uomo è stato deferito all’autorità Giudiziaria, di fronte alla quale dovrà rispondere di violenza sessuale e di ricettazione. Le indagini, comunque, non sono ancora concluse. Gli investigatori dovranno analizzare gli ulteriori elementi emersi che, in attesa di ulteriori riscontri, porterebbero a ipotizzare che l’uomo possa essersi reso responsabile anche di alcune truffe, messe in atto sempre con il collaudato sistema di fingersi appartenente alle forze dell’ordine e millantando conoscenze altolocate.
Roma, 4 ottobre 2014

fonte: sostenitori.info