martedì 24 marzo 2015

Fa controllare il marito ma viene 'tradita' anche dall'investigatore: denuncia per frode.


Ovviamente bisognerà aspettare la fine del Processo per poter apprendere se l'Investigatore Privato sia effettivamente compevole o meno, ma per averlo rinviato a giudizio, si presume che il P.M. abbia già delle prove più che importanti.

Il punto, anzi il problema non è del singolo episodio, se pur gravissimo, bensì che questi comportamenti "sputtanano" tutta la categoria.

Già nell'immaginario colletivo siamo visti come persone che fanno un lavoro "strano" e ai limiti della legalità e questi episodi, se pur sporadici, non fanno che confermare queste idee sul nostro conto, che sottolineo sono SBAGLIATE!

La maggior parte degli investigatori privati infatti sono persone serie, che svolgono un lavoro molto delicato e nella piena legalità.

Sono oltre venti anni che svolgo personalmente la professione e non ho mai e sottolineo MAI avuto nessun problema con un Cliente, anzi spesso capita che in Tribunale, durante le testimonianze, anche la controparte mi faccia i complimenti perchè riconosce che ho fatto un ottimo lavoro. E magari l'avvocato della controparte mi chiede anche un mio biglietto da visita.

Ecco, detto questo, come posso sentirmi quando apprendo queste notizie? 

Spero per lui e per la categoria che sia innocente, ma in caso contrario spero abbia una pena esemplare.

Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma





Fa controllare il marito ma viene 'tradita' anche dall'investigatore: denuncia per frode.

SAN MARINO. Il sospetto di una donna sul marito, una agenzia investigativa e uno 007 infedele. Sono gli ingredienti del caso entrato ieri in tribunale nel quale E. R. deve rispondere di frode nell’esecuzione del contratto. Nel caso compare anche un nome già noto alle cronache, quello di M. M., finito ai domiciliari nel novembre 2012 nell’ambito dell’inchiesta della procura di Rimini, Criminal Minds, e indagato per calunnia in quel procedimento. Nel processo di ieri non è imputato, ma il suo nome compare come quello di uno dei collaboratori dell’agenzia investigativa A..o, ingaggiata dalla donna per verificare le frequentazioni del marito.  (...) La donna si accordò con il R. per proseguire. Ma questi, tale è l’accusa, lo riferì al marito che doveva tenere d’occhio. (...)


Fonte:

 L'Informazione di San Marino